“Luce su Palmavera”

agosto 14, 2019|Bacheca, Eventi

luce palmavera alghero totalguerE luce fu al Nuraghe Palmavera. Il sito archeologico risplende di nuova luce grazie ai lavori di restauro e valorizzazione realizzati dal Segretario regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Sardegna che hanno conseguito due principali linee di intervento: il restauro e il consolidamento del nuraghe e la valorizzazione del sito per migliorarne la fruizione e l’accoglienza.

Gli scavi hanno dato luce a nuovi settori del sito archeologico e a ritrovamenti che segnano una svolta decisiva nella ricerca scientifica, iniziata sul sito fin dai primi anni del ‘900. Per valorizzare il sito sono stati realizzati: un sistema di diffusione sonora, la predisposizione di una rete wi-fi e un impianto di illuminazione che consentiranno una migliore e più affascinante fruizione del nuraghe Palmavera anche in notturna. È inoltre in corso lo sviluppo di un sistema di realtà aumentata, finalizzato ad una più coinvolgente e chiara esperienza della vita del monumento.

Il nuraghe Palmavera sorge sul mare, lungo la strada che collega Alghero a Porto Conte. Fu lo stesso archeologo Antonio Taramelli che decise con lungimiranza di iniziare la sua campagna di scavi proprio in quel nuraghe, tra i numerosi presenti nella Nurra, perché “trovandosi in prossimità del mare poteva offrire speranze di cogliere, coi materiali indigeni, anche elementi di antiche importazioni”.
Palmavera risale all’età del Bronzo medio e fu abitato fino alla prima età del Ferro. Il complesso nuragico è costituito da una nuraghe, da un ampio antemurale pentagonale, che collega quattro torri-capanne, e da una vasto villaggio circostante. Particolarmente interessante è la capanna delle riunioni, al cui interno si trovano il modellino di un nuraghe e il sedile del capo, i cui originali sono conservati nel Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari.

Da numerosi anni il nuraghe era un sorvegliato speciale per le fortissime forme di degrado ed era monitorato costantemente dalla Soprintendenza archeologica ma grazie a uno stanziamento di circa 1 milione di euro, il Segretario regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Sardegna ha avviato e coordinato il restauro del sito.
Intervento finalizzato al restauro e consolidamento del nuraghe, della capanna dele riunioni, del villaggio e più in generale a garantire una migliore fruibilità del sito. Gli scavi archeologici hanno inoltre permesso di ampliare l’area di visita del villaggio. Una delle scoperte più entusiasmanti è stato il ritrovamento di una terza torre crollata o demolita durante l’età del Bronzo. La presenza della terza torre attribuisce al nuraghe Palmavera una più armoniosa definizione architettonica e contribuisce all’arricchimento delle conoscenze su questo monumento dopo più di un secolo di ricerche.

Rinnovati anche i percorsi di visita per consentire una migliore accoglienza di persone disabili e sono stati realizzati nuovi servizi finalizzati alla fruizione del complesso archeologico anche in notturna. Grazie a questa novità, per tutta l’estate il sito archeologico ospiterà eventi serali organizzati e promossi dalla Cooperativa SILT.

Alghero e tutta la Sardegna possono vantare la presenza di una nuova stella nelle compagine delle attrazioni culturali del nostro territorio.

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